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RENTRI e FIR DIGITALE: IL GOVERNO CONFEMRA LA PROROGA

 

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 27 febbraio 2026 n. 16, di conversione del cosiddetto “Decreto Milleproroghe”, il governo ha ridisegnato il cronoprogramma per l’attuazione del Rentri (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti).


                                                               Doppio binario: flessibilità per il FIR digitale


La novità di maggior rilievo riguarda l’emissione del formulario; sebbene la digitalizzazione resti l’obbiettivo finale, la scadenza per l’obbligatorietà del formato digitale è stata prorogata al 15 settembre 2026.

Si apre così una fase transitoria di “doppio binario”, in questo arco temporale, gli operatori, potranno scegliere se:

  • Adottare immediatamente il Fir digitale
  • Continuare ad utilizzare il tradizionale sistema cartaceo

in un’ottica di maggiore gradualità nell’attuazione del sistema.

 


Sanzioni e geolocalizzazione


Parallelamente alla proroga del Fir, il legislatore è intervenuto sul sistema sanzionatorio. L’introduzione del comma 10 bis all’art. 258 del D.L.vo152/2006 stabilisce che le sanzioni, relative alla mancata o incompleta trasmissione al Rentri, dei dati contenuti nei formulari dei rifiuti speciali pericolosi, saranno applicabili solo a partire dal 15 settembre 2026.

Anche la geolocalizzazione dei mezzi, requisito tecnico per l’iscrizione alla categoria 5 dell’albo nazionale dei gestori ambientali, ha subito uno slittamento. Il nuovo termine è fissato al 30 giugno 2026. Questo rinvio tecnico è giustificato dalla necessità di uniformare gli standard tecnologici di controllo, evitando che le imprese investano in dispositivi non conformi alle future specifiche tecniche