UPA Federimpresa convegno sul Nuovo Iperammortamento 2026-2028
Lo scorso 18 giugno, nella prestigiosa cornice di Palazzo Costa a Piacenza, si è svolto il convegno dedicato al tema del Nuovo Iperammortamento 2026-2028, un appuntamento di fondamentale importanza promosso da UPA Federimpresa in collaborazione con Confapi Industria Piacenza. L'incontro ha richiamato numerosi imprenditori, professionisti e rappresentanti del mondo artigiano locale, desiderosi di approfondire le opportunità di una misura che può essere utile al 99% delle aziende del territorio associate.
L'apertura dei lavori e il valore del "fare sistema"
Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali dei presidenti delle due associazioni. Pietro Bragalini, Presidente di UPA Federimpresa, ha sottolineato il valore strategico della misura: «È il tema del giorno e riguarda le imprese che vogliono cominciare ad investire; trovano in questo Iperammortamento una strada preziosa. Si tratta di realtà qualificate che hanno una struttura adeguata per investire e guardare avanti».
Dello stesso avviso Vincenzo Cerciello, Presidente di Confapi Industria Piacenza, che ha rimarcato l'importanza di unire le forze per moltiplicare le competenze a favore delle imprese. L'evento è stato introdotto e presentato dal Vicepresidente di UPA Federimpresa, Giancarlo Gerosa, ed ha visto la partecipazione del direttore di Confapi, Andrea Paparo.
La parola ai relatori: gli interventi tecnici
Il focus si è poi spostato sugli aspetti operativi grazie al contributo di un panel di esperti che ha analizzato la misura da una prospettiva multidisciplinare. Ad aprire ufficialmente la sessione degli approfondimenti tecnici sono stati il Dott. Simon Luca Messori e il Dott. Enrico Rancati di Eos Nuova Economia, i quali si sono focalizzati sul funzionamento pratico della misura, sui requisiti richiesti, sulla gestione documentale e sulla strategica possibilità di integrare e cumulare l'Iperammortamento con altri strumenti di sostegno vigenti.
Subito dopo ha preso la parola l'Ing. Giorgio Maestri di Igm Consulting, che ha tracciato il quadro d'insieme dell'agevolazione, definendola un'occasione concreta per il Piacentino, capace di dare un forte impulso soprattutto ai settori della meccanica e del manifatturiero attraverso il rinnovo del parco macchine e il miglioramento dell'efficienza aziendale.
Successivamente, l'intervento di Alex Bellei di Applika, ha spostato l'attenzione sulla trasformazione digitale 4.0 e sull'innovazione tecnologica, evidenziando come la competitività aziendale passi inevitabilmente dalla capacità di raccogliere ed analizzare i dati dei processi produttivi attraverso software di gestione, piattaforme digitali e sistemi di monitoraggio.
Il tema della sostenibilità e dell'autonomia energetica è stato invece sviscerato dall'Ing. Giacomo Cantù, responsabile dello Sportello Energia di Confapi Piacenza, il quale ha illustrato la convenienza degli investimenti in impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l'autoconsumo, spiegando come ridurre l'impatto dei costi energetici aziendali.
A completare il ricco quadro degli approfondimenti è stato infine il Dott. Paolo Francia di Emil Banca, che ha illustrato le principali soluzioni finanziarie e i prodotti di credito messi a disposizione per accompagnare e sostenere le imprese nella realizzazione concreta dei loro progetti di sviluppo.
L’attenzione registrata dagli artigiani intervenuti testimonia la presenza del settore imprenditoriale piacentino e la centralità di UPA Federimpresa nel guidare gli associati verso le sfide della digitalizzazione, della sostenibilità e della crescita economica.

